Come scegliere la migliore borraccia

Senza dubbio l’utilizzo delle borracce ecologiche, alternative alle classiche (ed inquinanti) bottigliette di plastica, rappresenta uno fra i maggiori successi della nuova generazione di prodotti per contenere liquidi. Fortunatamente, infatti, è sempre più crescente l’attenzione alla salvaguardia del nostro Pianeta, con conseguente necessità di ridurre in maniera drastica l’uso di materie plastiche, i cui residui provocano, come sappiamo, enormi impatti negativi ambientali.

Scegliamo ecologico, per la Terra e per noi

Ci ricordiamo tutti, io per prima, una delle innovazioni più rivoluzionarie, specie per la sua diffusa proporzione, che negli anni scorsi è stata introdotta nel commercio, a partire dalla grande distribuzione, per ridurre la quantità di oggetti di plastica usa&getta di utilizzo frequente. Sto parlando di un cambiamento importante, che ha coinvolto i sacchetti per la spesa, prima nei supermercati e poi via via anche nei piccoli negozi. Inizialmente di plastica, sono ora vendute soltanto borse biodegradabili, conformi alla normativa UNI EN 134332/2002, riutilizzabili anche per la raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Questo a significare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto sia importante abbandonare la plastica e i suoi derivati, tanto che, anche più recentemente, è arrivato un ulteriore provvedimento, che riguarda stavolta i famosi “cotton fioc”, altro prodotto in vendita ormai soltanto biodegradabile e compostabile, proprio come le buste della spesa. E via di questo passo: infatti, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato una legge che, dal 2021, vieterà la vendita di alcuni prodotti di plastica usa e getta come piatti e posate da pic-nic, cannucce per bibite e, addirittura, i bastoncini di plastica per palloncini.

E le bottiglie di acqua minerale? La UE si sta occupando anche di questo, specie in riferimento allo smaltimento dei rifiuti dei prodotti di plastica, tanto che gli Stati membri hanno già stabilito che entro l’anno 2025 dovranno essere composte per non meno del 25% da materiale riciclato, che aumenterà al 30% entro il 2030. Obiettivi ambientalisti ambiziosi, ma assolutamente leciti, che personalmente sto già perseguendo, dopo aver scelto la mia definitiva borraccia ecologica.

Volete sapere qual è?

Borracce alternative, riutilizzabili, termiche. E belle

Ci tengo a darvi i giusti suggerimenti per farvi evitare gli errori che ho commesso all’inizio del mio percorso di “conversione” alla borraccia ecologica, quando, cioè, mi sono trovata spiazzata davanti alla vasta possibilità di scelta fra materiali, colori, capacità e prestazioni.

Innanzi tutto, la prima qualità che deve avere una buona borraccia è l’affidabilità e, in questa caratteristica rientrano, inevitabilmente:

  • Materiale di produzione
  • Resistenza
  • Diametro dell’imboccatura
  • Facilità di apertura e chiusura

Devo ammettere che, al mio primo acquisto, non avevo pensato in maniera ragionata alle specifiche di questi requisiti sottovalutando, per esempio, la possibilità di bere in maniera facilitata (e senza sbrodolarmi!) considerando un buon diametro del collo della borraccia. Mi ero piuttosto fatta abbagliare dai colori brillanti e, lo confesso, da un prezzo competitivo, molto competitivo, direi troppo competitivo…

A seguire, a mio avviso, a livello d’importanza gioca un ruolo determinante la chiusura, che deve essere ermetica, se vogliamo considerare una borraccia di ottima qualità e resa. Naturalmente poi, volendo conservarla sempre in perfette condizioni igieniche, possiamo sceglierla, se in casa abbiamo la lavastoviglie, lavabile a macchina, in modo da garantire, ad ogni lavaggio, la perfetta pulizia a fondo, ricordandoci però di escludere da questo metodo parti come i tappi o le guarnizioni, che potrebbero deteriorarsi.

Senza dubbio ha la sua valenza anche l’aspetto estetico, la lucentezza, il colore, così come la misura, la sua capacità ed, indubbiamente, il peso, specie in base al tipo di utilizzo che ciascuno di noi ne vuole fare, considerato che il trasporto avviene praticamente al 99% in zaini o borse a spalla o a mano.

Proprio quest’ultima caratteristica mi aveva portato a scegliere la mia prima borraccia che si è rivelata poi sbagliata per le mie esigenze. Mi ero infatti fatta incantare da una bottiglia in alluminio, senza dubbio accattivante nel suo color rosso fuoco e, soprattutto, molto leggera e versatile. Tali requisiti, però, non sono bastati, in quanto mi sono subito resa conto che la mia bella borraccia fiammante non manteneva né abbastanza ghiacciata l’acqua frizzante che adoro portare con me durante le passeggiate, né il the caldo che mi accompagna durante lo shopping in inverno.

E questo perché?

La migliore borraccia ecologica: isotermica in acciaio inox

Ebbene sì, l’errore che avevo fatto era di non considerare il materiale più adatto, in assoluto, per una borraccio termica, capace quindi di conservare la giusta temperatura elevata o bassissima anche per lunghe ore. Il materiale di cui vi sto parlando è, appunto, l’acciaio inossidabile, con il quale sono prodotte le migliori borracce termicamente isolate, o coibentate, che presentano cioè un secondo involucro interno.

Anche se a malincuore, ho dovuto abbandonare la mia precedente borraccia (che continuo comunque ad usare in casa come bottiglia da tavola, non l’ho certo buttata via!) per sostituirla, appunto, con un’altra in acciaio che, non solo conserva a lungo, per esempio, il mio infuso bollente (ricordo che esistono anche delle borracce con infusore), ma mantiene la sua superficie esterna a temperatura ambiente, senza rischio, quindi, di scottarmi le mani quando l’afferro, e nemmeno la bocca quando sorseggio la bevanda.

Non solo: versatile ed indistruttibile, la mia borraccia termica in acciaio ha un diametro dell’imboccatura abbastanza ampio, che mi consente di inserire dei cubetti di ghiaccio per rinfrescare acqua o succo di frutta, mantenendo costante il freddo anche per un’intera giornata. Peraltro, come ciliegina sulla torta per questo genere di prodotto, ricordo come l’acciaio non conserva odori o sapori dei liquidi contenuti che, quindi, posso variare repentinamente dopo una bella lavata, prestandosi dunque a ogni tipo di bevanda, da quella più grassa, come latte o yogurt, per esempio, a quelle acide, frizzanti, calde, fredde, e chi più ne ha più ne metta…

Datemi retta, comprate una borraccia in acciaio. Sono sicura che non ve ne pentirete.